A Natale il cibo unisce. In Uganda il cibo salva!

A Natale il cibo unisce. In Uganda il cibo salva!

È venerdì 19 dicembre.

In questo fine settimana e nei prossimi giorni, milioni di famiglie in Italia faranno quello che da sempre accompagna il Natale: andare al supermercato, dal fornaio, in gastronomia. Si riempiranno carrelli e tavole, si discuterà su cosa cucinare, si prepareranno piatti che profumano di casa.


Perché in Italia il cibo non è solo nutrimento.

È festa.

È calore.

È tempo condiviso.

È famiglia, amicizia, memoria.

Attorno a una tavola si rallenta, ci si racconta, ci si ritrova.


Ma mentre qui il cibo è abbondanza e convivialità, in altre parti del mondo il cibo è sopravvivenza.


Quando il piatto resta vuoto

Nel nord dell’Uganda, nei campi profughi che ospitano migliaia di rifugiati dal Sud Sudan, il Natale arriva in un contesto molto diverso.

I recenti tagli ai finanziamenti internazionali hanno ridotto drasticamente gli aiuti. Per molte famiglie, questo ha significato piatti vuoti e bambini che piangono per la fame.


«I bambini piangevano perché non c’era nulla da mangiare», racconta Vicky, 63 anni, rifugiata e nonna.

Si prende cura dei suoi nipoti e della nuora dopo che il figlio ha abbandonato la famiglia. Con un braccio amputato a causa del diabete, procurarsi il cibo è diventato una sfida quotidiana.


In contesti come questo, il cibo non è festa.

È urgenza.

È dignità.

È vita.


Un volo che cambia il Natale

È qui che entrano in gioco MAF e Kids Around the World (KATW).

Grazie ai voli MAF, i team di KATW riescono a raggiungere rapidamente il campo profughi di Pagirinya, evitando lunghi e difficili viaggi via terra. Questo permette di distribuire aiuti alimentari essenziali a più di mille bambini.


Ogni bambino riceve pacchi con riso, lenticchie, verdure e vitamine. Cibo semplice, ma nutriente. Cibo che fa la differenza.


«Il cibo equilibrato ha migliorato la salute dei bambini e ci ha aiutato a contrastare malnutrizione e malattie», spiega Richard, responsabile KATW in Uganda.


Per molte famiglie, questo significa una cosa molto concreta: sapere che oggi e domani ci sarà qualcosa da mangiare.


Non solo cibo, ma speranza

Accanto alla distribuzione alimentare, KATW e MAF portano anche qualcosa di altrettanto importante: speranza.

Nei campi vengono installate aree gioco, perché il gioco aiuta a guarire ferite invisibili. Le chiese locali sono coinvolte, le storie bibliche vengono condivise, le comunità si rafforzano.

È un aiuto che guarda al corpo, ma anche al cuore.


Questo Natale, tavole diverse ma stesso valore

Questo Natale, in Italia, ci siederemo a tavole piene.

In Uganda, molti rifugiati si siederanno a tavole semplici.

Ma grazie a un volo, a una collaborazione, a persone che scelgono di sostenere MAF, anche lì il Natale avrà il sapore del cibo condiviso.

Forse non sarà una tavola imbandita come la nostra.

Ma sarà una tavola che dice: non siete soli.

E a volte, è proprio questo il dono più grande del Natale.


In questi giorni di festa, mentre ci prepariamo a celebrare il Natale con le nostre famiglie, vogliamo fermarci un momento a dire grazie.

Grazie a chi sostiene MAF con una donazione, una preghiera, una scelta di fiducia.

Grazie a chi rende possibili voli che portano cibo, cure, gioco e speranza là dove le strade non arrivano.

Grazie a chi, anche senza salire su un aereo, fa parte di questa missione.


A tutti voi lettori, amici e donatori di MAF va il nostro augurio più sincero:

Buon Natale, che sia un Natale di luce, di condivisione e di speranza.


Se in questi giorni senti il desiderio di raggiungere le tantissime tavole di chi vive isolato e in povertà nei villaggi di tutto il mondo sostieni i voli che portano vita con una donazione. I nostri voli non si fermeranno neanche a Natale e porteranno cibo dove manca e dove la speranza rischia di spegnersi.


Sostieni i piloti MAF oggi.





Un volo può cambiare una vita. Anche oggi.

Aiuta altri a raggiungere la stessa speranza.

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